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28 Giugno 2026

Emergenza caldo: consigli per prevenire malori e gestire le crisi sanitarie

Con l'aumento delle temperature, è fondamentale conoscere le strategie per proteggere la salute e gestire le emergenze legate al caldo

Emergenza caldo: consigli per prevenire malori e gestire le crisi sanitarie

L’estate del 2026 sta mettendo a dura prova la popolazione italiana con picchi termici senza precedenti. Le alte temperature non solo rendono difficile la vita quotidiana, ma rappresentano anche un serio rischio per la salute, soprattutto per le fasce più vulnerabili della popolazione.

In risposta a questa emergenza, le istituzioni e gli esperti stanno adottando una serie di misure per prevenire i malori da caldo e gestire le emergenze sanitarie. Scopriamo insieme quali sono le raccomandazioni più importanti e come possiamo proteggerci.

Misure istituzionali per affrontare l’emergenza caldo

Il ministero della Salute ha diramato una circolare che raccomanda ai pronto soccorso delle città in allerta per il caldo di garantire un triage dedicato per malori da afa, disidratazione e colpi di calore. L’obiettivo è evitare ricoveri inappropriati e tutelare le fasce vulnerabili, come anziani, bambini e pazienti cronici.

La circolare invita anche le Regioni a offrire il massimo supporto ai programmi di sorveglianza già attivi e a identificare almeno un presidio di pronto soccorso per ciascuna delle città in allerta. Tra queste, troviamo Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Cagliari, Campobasso, Catania, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Perugia, Pescara, Reggio Calabria, Rieti, Roma, Torino, Trieste, Venezia, Verona e Viterbo.

Nel corso del 2026, verrà sperimentato un sistema di sorveglianza pilota degli accessi ai servizi territoriali di salute mentale in alcune strutture sentinella, al fine di migliorare le conoscenze e la prevenzione indirizzata ai sottogruppi a maggior rischio.

Eventi di aggregazione di massa

La circolare del ministero della Salute raccomanda anche misure di prevenzione per le attività che prevedono la presenza di molte persone in spazi ristretti. In particolare, si suggerisce un adeguato coordinamento con le istituzioni competenti per adottare misure di protezione e prevenzione dei potenziali effetti del caldo sulla salute dei partecipanti, con particolare riguardo all’idratazione e alle misure organizzative.

Consigli degli esperti per proteggersi dal caldo

Il professor Silvio Garattini uno dei più autorevoli farmacologi e oncologi italiani, ha sottolineato l’importanza di adottare misure preventive per affrontare l’ondata di calore. Secondo Garattini, la popolazione si trova di fronte a una realtà climatica inedita, rispetto alla quale le abitudini del passato non sono più sufficienti per garantire la salute.

Il cervello è uno degli organi più sensibili alle variazioni termiche, e i danni da esposizione prolungata possono rivelarsi seri e talvolta permanenti. Per questo, Garattini raccomanda di limitare le uscite alle fasce orarie in cui la temperatura è più bassa e di indossare un abbigliamento che garantisca una protezione efficace contro l’irraggiamento solare.

Un altro aspetto cruciale è l’alimentazione. Garattini consiglia di mangiare poco per evitare un dispendio energetico che finirebbe per surriscaldare ulteriormente l’organismo. Inoltre, è importante bere molta acqua per mantenere un adeguato livello di idratazione.

Farmaci e pressione arteriosa

Il calore provoca una vasodilatazione naturale che porta a un abbassamento fisiologico della pressione arteriosa. Garattini avverte che chiunque sia in terapia con farmaci anti-ipertensivi o con medicinali che influenzano indirettamente i valori pressori deve consultare il proprio medico di fiducia. In molti casi, la gestione medica corretta richiede una rimodulazione o una riduzione temporanea dei dosaggi farmacologici per evitare pericolosi cali di pressione.

Alcol e salute

Garattini ha anche sfatato il mito che le bevande alcoliche siano rinfrescanti o innocue. Secondo il farmacologo, l’alcol è una sostanza cancerogena e la sua pericolosità non dipende dal tipo di bevanda, ma dal contenuto di alcol puro. Pur riconoscendo la libertà individuale di scelta, Garattini insiste sulla necessità di comunicare chiaramente questi dati affinché ognuno possa regolare il proprio stile di vita sulla base di informazioni certe.

La salute non è una merce: l’importanza dell’empatia nel rapporto medico-paziente

In un’intervista, il dottor Claudio Gammella vicepresidente della commissione Albo odontoiatri dell’Ordine dei Medici Chirurghi di Napoli, ha sottolineato l’importanza di un nuovo modello di funzionamento dello studio odontoiatrico. Secondo Gammella, la salute non è una merce e ha bisogno di tempi biologici di guarigione, follow-up, controlli e un percorso che il medico accompagna per tutta la vita.

Gammella ha anche parlato del fenomeno del turismo dentale, che vede circa 50mila italiani all’anno curarsi all’estero, spesso con risultati non sempre positivi. Il dottore ha sottolineato l’importanza di guidare i pazienti verso scelte consapevoli e di costruire un rapporto di fiducia basato sull’ascolto e sulla comprensione delle esigenze del paziente.

La formazione è un altro aspetto cruciale. Gammella ha evidenziato la necessità di un medico autorevole che sappia ascoltare e comprendere le esigenze dei pazienti, che oggi si informano su internet o con l’intelligenza artificiale e sono sempre più confusi. Le università fanno un lavoro straordinario nel formare bravi clinici, ma serve una formazione anche sotto il profilo della comunicazione e dell’empatia nei confronti del paziente.

Autore

Roberto Capelli

Roberto Capelli di Milano annotò i dati di una mensa aziendale durante un’indagine sul pasto lavorativo; quella visione epidemiologica modellò la sua linea editoriale, orientata a scelte alimentari misurate. In redazione difende chiarezza scientifica e conserva ricette leggere annotate a mano.